L’occasione è stata celebrata con l’adesione alla manifestazione Giornate FAI d’Autunno, a sostegno della Fondazione che valorizza i luoghi storici e artistici d’Italia. Oltre 3.500 visitatori hanno varcato le soglie del compendio di 30 mila metri quadri e 37 milioni di euro di valore stimato, firmato dall’architetto francese Jacques Couëlle.
Concluso il primo test di apertura, il sindaco Roberto Ragnedda traccia un bilancio. “È stato più che un successo: un ottimo auspicio in vista della realizzazione del Museo della Costa Smeralda, il progetto che è valso l’assegnazione dell’immobile al Comune dopo un lungo lavoro di studio e ricerca avviato nel 2024. Abbiamo creduto nell’idea di rendere il pubblico partecipe della storia e della bellezza create da uno dei visionari che ha plasmato lo stile Costa Smeralda, e la risposta è stata straordinaria. Persone giunte da tutta la Sardegna, ma anche turisti italiani e stranieri di ogni età, hanno atteso pazientemente in fila pur di accedere e ammirare un’opera dal valore architettonico e simbolico inestimabile. Sono certo che la struttura situata sulle alture del borgo di Abbiadori diventerà uno dei punti di maggiore attrattività del circuito culturale di Arzachena, accanto ai siti archeologici, al museo civico Michele Ruzittu e al patrimonio naturalistico, aggiungendo un ulteriore tassello all’unicità della nostra destinazione”.
Il cuore del progetto con cui il Comune si è candidato lo scorso ottobre è proprio l’istituzione del Museo della Costa Smeralda. Gli spazi ospiteranno aree espositive, sala convegni, laboratori didattici, un bookshop e una caffetteria. Racconteranno il modello pionieristico di sviluppo sostenibile che, fin dagli anni ‘60, caratterizzò la costa arzachenese e il borgo di Porto Cervo grazie agli investimenti del Principe Karim Aga Khan IV.
Lo studio di fattibilità è stato coordinato dall’architetto Mario Chiodino, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Arzachena, e dall’Ufficio Patrimonio, con la collaborazione dello Studio Artek Design di Alghero. “Nelle opere di Couëlle, la morfologia del terreno, le rocce, la vegetazione, la luce e gli elementi naturali non costituiscono semplicemente il contesto della progettazione, ma diventano parte integrante della costruzione stessa – spiega Chiodino -. Particolarmente rappresentativa di questa ricerca è Villa La Grotta, realizzata nel 1968 come residenza personale dell'architetto. L'edificio si caratterizza per una successione di ambienti dalle forme organiche, superfici curve, aperture e spazi in stretta relazione con la natura. Gli affioramenti granitici sono integrati nella struttura, mentre aperture e percorsi interni ricercano una continuità tra spazio abitato e ambiente esterno. È l'espressione della cosiddetta maison-paysage (casa-paesaggio), nella quale l'architettura tende a farsi luogo anziché sovrapporsi ad esso”.
Le Giornate Fai d’Autunno ad Arzachena sono state promosse dal Gruppo FAI Olbia-Tempio della Delegazione FAI di Sassari, coordinato dal dottor Giovanni Bionda, e hanno visto la partecipazione degli studenti dell’IPSAR Arzachena Costa Smeralda e del liceo artistico “Fabrizio De André” di Olbia nell’ambito del progetto “Apprendisti Ciceroni”.